Case Ih Axial-Flow 250

Le mietitrebbia Case Ih serie “Axial-Flow 250” propongono soluzioni tecniche specificatamente messe a punto per l’agricoltura del Vecchio Continente. Il sistema “Afs Harvest Command” permette loro di adattarsi in automatico ai diversi raccolti e alle condizioni d’uso, facilitando la gestione della macchina.

La prima mietitrebbia a rotore singolo longitudinale “Axial-Flow” fu lanciata nel 1977 e da allora Case Ih non ha mai smesso di perfezionare le sue macchine. Introducendo sempre nuove soluzioni tecniche tese a massimizzare l’efficienza di raccolta e a minimizzare contemporaneamente i consumi, agevolando il lavoro degli operatori.

Ultimo step di tale sviluppo la serie “Axial-Flow 250”. Tre modelli accreditati di potenze comprese fra i 498 e i 634 cavalli che i tecnici della Casa hanno messo a punto nei sistemi di trebbiatura e separazione. Guardando in maniera specifica alle realtà agricole europee.

Notoriamente caratterizzate da densità colturali specifiche superiori a quelle statunitensi e da situazioni climatiche molto variabili. Non solo da un Paese all’altro, ma anche all’interno di ogni singola nazione. Da qui la presenza di rotori “Small Tube” da 76 centimetri di diametro e 263 di lunghezza. Strutturati in modo da trattare grandi quantità di raccolto salvaguardando al massimo sia l’integrità della granella sia, se richiesto, quella della paglia.

Per cogliere il primo obiettivo Case Ih ha lavorato sul trattamento del flusso del prodotto lungo i processi di alimentazione, trebbiatura e separazione. Prevedendo anche una girante in grado di accelerare il materiale di raccolta a circa cento chilometri/ora nel caso si abbia a che fare con prodotti umidi o da raccogliere in condizioni difficili. Le spranghe di sgranatura disposte attorno al rotore assicurano inoltre una trebbiatura delicata “chicco su chicco”. E nel caso una sezione del rotore si ingolfi, è possibile invertire il senso di rotazione del gruppo direttamente dalla cabina per risolvere il problema in pochi secondi.



Tre i range operativi del rotore

Il rotore opera inoltre tramite una trasmissione “Power Plus” collegata direttamente al motore mediante un cambio meccanico in grado di realizzare tre diversi range di velocità e un sistema cvt di tipo idraulico. Niente cinghie quindi e un range di velocità infinito con le più basse che si rivelano preziose per lavorare i raccolti delicati o di pregio.

Tutte le velocità possono inoltre essere gestite in automatico dal sistema di “Afs Harvest Command”. E lo stesso vale per le alette della gabbia del rotore. Soluzione che concorre a minimizzare i fermi macchina di regolazione, praticamente limitati alla sostituzione dei controbattitori se necessaria.Va precisato che il sistema “Afs Harvest Command” nella sua ultima release monitora e controlla tutti gli elementi principali della mietitrebbia. Elaborando i dati acquisiti tramite i vari sensori di cui dispone.

I suoi interventi spaziano dal controllo della velocità della testata a quella del rotore e del ventilatore. Passando per il posizionamento delle già citate alette e delle aperture dei crivelli. Tutti parametri modificati in tempo reale al fine di assicurare la massima produttività e la migliore qualità della granella senza alcun intervento da parte dell’operatore.

Sistema gestibile anche manualmente

Questi può però controllare le azioni del sistema e se lo ritiene necessario anche modificarle manualmente tramite l’interfaccia costituita dal monitor touch screen “Afs Pro 700”. Lo stesso che permette anche di verificare tramite una telecamera la qualità della granella. Il sistema, interfacciandosi con l’impianto “Afs Accuguide” permette inoltre alla macchina di operare in autonomia anche a livello di gestione delle traiettorie. Con una precisione che può arrivare al limite dei 25 millimetri tenendo anche conto dell’eventuale presenza di corsie di transito pre-programmate.

Nel caso poi il terreno proponesse andamenti altimetrici variabili entrano in gioco i sistemi di compensazione delle pendenze. Sistemi che vanno a modulare sia la velocità di lavoro del ventilatore sia la posizione dei crivelli. Neutralizzando pendenze fino a oltre il 12 per cento. Le mietitrebbia Case Ih all’atto pratico si comportano quali veri e propri robot risultando anche programmabili in termini di velocità di alimentazione sulla base di tre modalità d’azione, prestazioni, resa fissa e massima resa. Così come su quattro modalità a livello di gestione della paglia.



Massima cura della paglia

Tale sottoprodotto può in effetti essere trinciato e distribuito in campo sulla base di diversi profili di spandimento o distribuito in stoppie se lasciato lungo. In alternativa può essere deposto in andana quale non trinciato o pre-trinciato con la forma dell’andana regolabile in base alle successive modalità di raccolta.

Da segnalare anche la presenza del sistema “Afs Connect” che permette ai tecnici aziendali di monitorare a distanza le attività in corso. Georeferenziandole e fruendo di un sistema di diagnosi che permette di ottimizzare le manutenzioni eliminando il rischio di incorrere in fermi macchina nei periodi più caldi del lavoro. Lo stesso sistema assicura inoltre la memorizzazione in cloud dei dati e la certificazione delle attività svolte. Consentendo l’elaborazione di documenti e fatturazioni in campo a fine lavoro.

Il suolo è garantito

Tutte le mietitrebbia Case Ih Axial-Flow 250 sono equipaggiabili sull’anteriore mediante ruote motrici ad ampia superficie di contatto o con cingoli ammortizzati meccanicamente o per via idraulica. I nastri si appoggiano al terreno mediante quattro rulli intermedi che distribuiscono il peso della macchina sull’intera area di contatto fra cingolo e terreno.

Le ruote tendicingolo sono inoltre rialzate rispetto ai rulli per minimizzare i rovinii del terreno in fase di manovra e i cingoli sono disponibili in tre diverse larghezze con quella minima di 61centimetri che permette di contenere la larghezza della macchina entro i tre metri e mezzo. Le cingolature possono inoltre essere sospese per via idraulica o meccanica e in opzione c’è anche la possibilità di disporre di doppia trazione. Di serie al contrario la trasmissione a due velocità, campo e lavoro, con sistema idrostatico di cambio rapporto.

Comfort o luxury

Le mietitrebbia Case Ih Axial-Flow 250 possono essere acquisite con due diverse cabine. Quella standard è denominata “Comfort” e già nel nome esprime la sua miglior connotazione, indotta dalla presenza di silent block isolanti rispetto al carro e da una consolle integrata nel bracciolo destro della poltrona di guida che permette di gestire tutti i comandi principali con una sola mano, vuoi tramite un joystick multifunzione, vuoi attraverso il monitor touch screen vuoi mediante azionamenti ausiliari.

La poltrona è inoltre sospesa per via pneumatica e regolazione sui tre assi. Cosa che unitamente alle regolazioni del piantone di sterzo assicura a ogni operatore l’assetto di lavoro a lui più congeniale. La cabina “Luxury” integra tali soluzioni con rivestimento del sedile di pelle, specchietti esterni regolabili e la presenza di vani refrigerati per conservare bibite o alimenti.

Comune ai due vani il sistema di climatizzazione automatico, la visibilità a 360 gradi e la disponibilità di pacchetti luce anche ad alta intensità eroganti fasci luminosi modulabili in base alle testate che si andranno a usare.

Case Ih Axial-Flow 250

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